

EHIA projects GmbH sta conducendo un consorzio dell’Associazione europea della canapa industriale (EIHA), ha dichiarato che la ricerca che sta conducendo sulla sicurezza del CBD soddisferà le aspettative dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Il consorzio EIHA sta spendendo una cifra attorno ai 3 milioni di euro per un’ampia ricerca tossicologica e clinica sul CBD e sul THC, che sarà la base per le sue richieste di nuovi alimenti, che riguardano isolati e formulazioni a spettro completo.
Soltanto poco tempo fa l’EFSA, sebbene non concludendo che il consumo di CBD sia pericoloso, ha dichiarato di aver individuato delle lacune nella ricerca sugli effetti del composto sull’uomo, dichiarando che “la sicurezza del CBD come nuovo alimento non può essere attualmente stabilita”. Gli aspetti insufficienti riguardano le ricerche attualmente disponibili sugli effetti del cannabidiolo sul fegato, sul tratto gastrointestinale, sul sistema endocrino, sul sistema nervoso e sul benessere psicologico.
Questa dichiarazione dell’EFSA è stata una risposta alla Commissione europea, che ha chiesto il parere degli esperti dell’agenzia sulla sicurezza del CBD, che per essere classificato come un alimento nuovo se soddisfa le disposizioni pertinenti della legislazione alimentare dell’UE.
L’EIHA ha dunque costituito il consorzio, strutturato in due categorie, per ridurre i costi della procedura di approvazione dei nuovi alimenti dell’UE per i suoi membri, stimando il costo per l’approvazione di un singolo prodotto in base alle norme sui nuovi alimenti in un range che va dai 350.000 ai 500.000 euro per prodotto.
I partecipanti al consorzio sono tenuti ad aderire all’EIHA secondo una scala tariffaria parallela che va da 2.500 a 25.000 euro.
I nuovi alimenti nell’UE
Le norme europee sui nuovi alimenti sono state create per controllare i prodotti alimentari nuovi, geneticamente o sinteticamente prodotti prima dell’ingresso sul mercato. Secondo le linee guida, i nuovi alimenti sono definiti come quelli che non sono stati consumati in misura significativa nell’UE prima del 15 maggio 1997. Se un alimento è considerato nuovo, deve essere sottoposto a una valutazione di sicurezza pre-commercializzazione da parte dell’EFSA prima di poter essere legalmente commercializzato nell’UE.
ChemSafe, una società di consulenza italiana con esperienza nei settori chimico, farmaceutico, dei biocidi, agrochimico, cosmetico, dei dispositivi medici e alimentare, sta conducendo l’analisi scientifica del CBD e del THC per conto dell’EIHA.