
Enectarol CBG: nuova risorsa della canapicoltura
26 Luglio 2022Secondo gli esperti scientifici dell’EFSA (European Food Safety Authority) la sicurezza del cannabidiolo (CBD) come Novel Food, dopo aver esaminato 19 dossier di autorizzazione relativi sia al CBD naturale estratto dalle infiorescenze della canapa (Cannabis sativa L.), sia alla sua copia di origine sintetica, non può ancora essere stabilita.
Il motivo è il riscontro di diverse carenze di dati necessari a valutare la sicurezza del suo utilizzo come ingrediente in alimenti e integratori alimentari.
«Abbiamo individuato diversi pericoli connessi all’assunzione di CBD e abbiamo stabilito che le numerose carenze nei dati relativi agli effetti sulla salute vanno colmate prima di poter procedere alle valutazioni. È importante sottolineare fin d’ora che non abbiamo concluso che il CBD non sia sicuro come alimento» ha infatti dichiarato Dominique Turck, presidente del gruppo di esperti NDA (Nutrition, Novel Foods and Food Allergens Panel Members), il gruppo scientifico che ha assunto la responsabilità della valutazione delle fonti di nutrienti aggiunti agli alimenti in seguito al rinnovo della composizione dei gruppi scientifici dell’EFSA nel 2018.
Secondo EFSA, il principale limite dei dossier finora esaminati consiste nella disomogeneità tra le sostanze oggetto di applicazione e quelle considerate negli studi scientifici dedotti a loro sostegno. Sono state infatti riscontrate differenze nei criteri di purezza, nei profili dei cannabinoidi estratti e nel metodo di produzione. Queste due ultime variabili citate, differenziano sensibilmente gli effetti sul nostro organismo.
Gli studi sinora presentati, condotti perlopiù su animali e in minima parte sull’uomo, mostrano effetti avversi significativi. Sugli effetti del CBD, le lacune individuate riguardano diversi aspetti quali il fegato (potenziale rischio di ipertrofia osservato negli animali), il metabolismo dei farmaci (mancano studi di valutazione dell’interazione con diversi farmaci), il tratto gastrointestinale, il sistema endocrino (sono state notate interferenze specialmente sulle donne) e infine il sistema riproduttivo, con diversi effetti tossici osservati sugli animali.
L’EFSA ha dunque, per ora, sospeso la valutazione delle varie e numerose richieste di autorizzazione del CBD come nuovo Novel Food, in attesa di informazioni meno lacunose e nuovi studi scientifici da parte dei richiedenti, necessari a completare l’esame.
EFSA terrà comunque una sessione informativa aperta ai richiedenti e ad altri gruppi o individui interessati alla questione per ulteriori chiarimenti sul tema. L’evento si terrà online il 28 giugno e le iscrizioni sono già aperte.

