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24 Gennaio 2022Conferenza Stato – Regioni: Intesa sul Decreto Piante Officinali mette a rischio il comparto Canapa Industriale italiano
La Conferenza Stato – Regioni e Province autonome si è riunita il 12 gennaio per discutere del Decreto interministeriale a firma di Mipaaf e Minsal che definirà l’elenco delle specie di piante officinali coltivate, nonché dei criteri di raccolta e prima trasformazione delle specie di piante officinali spontanee».
Per la Canapa Industriale è stata proposta la distinzione dei semi e loro derivati indicati nella legge 242/2016 rispetto ai fiori e le foglie. Per questi ultimi verrebbero applicate le disposizioni del DPR 309/90 in materia di stupefacenti, nonché il divieto di coltivazione se non espressamente autorizzata dal Ministero della Salute. Questo a prescindere dal fatto che vi siano o meno sostanze attive psicotrope (Thc) al di sopra dei limiti fissati dalla legge 242/2016 riguardante la coltivazione della canapa (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/12/30/16G00258/sg). Il provvedimento renderebbe possibile, di fatto, il libero utilizzo dei soli semi di canapa.
Tutte le associazioni del settore canapa industriale, il tavolo di filiera della canapa costituito presso il MIPAAF nonché le più rilevanti associazioni agricole, considerano il provvedimento come un’evidente passo indietro e un’insensata restrizione per lo sviluppo del settore della cannabis light.
Federcanapa, Agrinsieme e Associazione Florovivaisti Italiani, in una lettera inviata all’attenzione degli assessori Regionali, indicano come sia « chiaro il contrasto col diritto comunitario, soprattutto alla luce delle interpretazioni fornite dalla recente sentenza della Corte di Giustizia Europea nel cd. caso “Kanavape” che ha condannato la Francia per le limitazioni legislative all’uso dell’intera pianta di canapa sativa, e non soltanto dalle sue fibre e dai suoi semi (art. 78 della sentenza)». Altre associazioni di settore, nel comunicato congiunto pubblicato da CSI – Canapa Sativa Italia evidenziano « come l’attuale impostazione dello schema di decreto è in netto contrasto con la risoluzione unitaria della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei deputati del 14 novembre 2019, che aveva impegnato il governo a consentire l’uso dell’intera pianta per le finalità industriali ».
Qualora il decreto venisse adottato in maniera definitiva, andrebbero persi tutti i posti di lavoro che si sono creati nella filiera della cannabis light, dai coltivatori ai negozianti. Un comparto che oggi in Italia viene stimato in circa 3mila aziende e 10mila lavoratori in buona parte giovani.
Link utili:
https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17729
https://www.federcanapa.it/2022/01/12/federcanapa-occasione-conferenza/
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2022/05/18/115/sg/pdf


