

Il Ministero della Difesa ha pubblicato il 4 aprile scorso sul proprio sito il bando aperto alle aziende private e professionisti abilitati “Manifestazione di interesse a partecipare alla selezione qualitativa di operatori economici da invitare alla procedura ristretta di cui all’art. 61 del D. lgs. n.50/2016 per l’affidamento del servizio di coltivazione di piante di cannabis da conferire allo AID – Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze per la fabbricazione di medicinali e materie prime farmaceutiche in GMP”.
Questo bando costituisce un importante passo in avanti per tutto il sistema italiano della canapa medica, sebbene vi siano alcune perplessità riguardo ad alcune difficoltà oggettive che impediranno a molti di partecipare.
Agli operatori interessati alla candidatura viene, infatti, richiesto di avere un impianto per la coltivazione indoor e il personale necessario sin dal momento della manifestazione d’interesse. Questo appare in netto contrasto con gli altri bandi europei, come quello tedesco. Inoltre, gli operatori avranno a disposizione tempo solo fino al 27 giugno 2022, una finestra di tempo esigua facendo, ad esempio, riferimento alla Germania dove sono stati dati alle aziende 2 anni di tempo a partire dalla data del bando per potersi organizzare.
Gli imprenditori e professionisti che vorranno diventare fornitori dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, dove avverranno le successive fasi di trasformazione e distribuzione verso le strutture ospedaliere nazionali, dovranno disporre di una polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali in grado di garantire un valore di 10 milioni di euro.
Altra disposizione discutibile è quella relativa all’uso di lampade al sodio, piuttosto che quelle a Led, cosa che contrasta con le politiche sul risparmio energetico, la sostenibilità e un moderno e migliore impatto su consumi e ambiente.
Viene poi richiesta una capacità produttiva di 500 kg l’anno, una quantità eccessiva all’inizio di una nuova attività così complessa, anche tenendo conto che la produzione media dello SCFM di Firenze oscilla tra i 100 e i 150 kg l’anno.
Tra i requisiti richiesti vi è anche “il possesso della certificazione del sistema di qualità ai sensi delle norme della serie UNI EN ISO 9001. Saranno riconosciuti i certificati equivalenti rilasciati da organismi stabiliti in altri Stati membri ai fini delle buone pratiche di fabbricazione (Gmp)”.
La selezione delle candidature avverrà in 4 fasi: la selezione qualitativa dei candidati, l’ispezione tecnica e giudizio d’idoneità; la conferma della manifestazione d’interesse; la trasmissione inviti alla procedura ristretta; l’avvio della sperimentazione con valutazione finale e giudizio di idoneità degli Operatori Economici.
Dalla seconda fase, la procedura rimarrà invariata anche con un solo operatore valido.
Link del bando: https://www.difesa.it/AID/Bandi_di_gara/Pagine/procedura_coltivazione_cannabis_2022.aspx