
Il Lussemburgo primo paese in Europa a legalizzare la coltivazione in casa e l’uso di cannabis, ma solo per i maggiorenni e per contrastare il mercato illegale
Secondo la nuova normativa, in Lussemburgo le persone di età superiore a 18 anni potranno coltivare legalmente fino a quattro piante di cannabis per famiglia per uso personale. Il luogo di coltivazione delle loro quattro piante sarà limitato al luogo di residenza abituale, al chiuso o all’aperto, su balcone, terrazza o giardino.
Sarà inoltre consentito il commercio di semi senza alcun limite di quantità o di livelli di Tetraidrocannabinolo (THC), il principale costituente psicoattivo.
Verrà mantenuto il divieto di consumo e trasporto di cannabis o prodotti a base di cannabis in pubblico e il commercio, esclusi i semi. Ma il consumo e il trasporto di una quantità fino a 3 grammi non sarà più considerato reato, ma classificato come illecito. “Al di sopra dei tre grammi, non cambia nulla, sarai considerato un rivenditore”, ha detto il ministro Tamson. “Non cambia niente neanche per gli automobilisti: per cui c’è ancora tolleranza zero”.
L’obiettivo del governo è quello di ridurre il commercio illegale della droga, a partire dalla cannabis che costituisce una grande parte del mercato illegale.
È previsto, inoltre, un sistema di produzione e distribuzione regolamentato dallo stato per garantire la qualità del prodotto, i cui ricavi delle vendite saranno da investire “principalmente nella prevenzione, nell’istruzione e nell’assistenza sanitaria del vasto campo delle dipendenze”, affermano le fonti del governo.
Con questa legge, il Lussemburgo disattende la convenzione delle Nazioni Unite sul controllo degli stupefacenti, cosa già fatta da Canada, Uruguay e 11 Stati degli Stati Uniti.
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